Assenzio tintura madre Sarandrea
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La tintura madre di assenzio Sarandrea nasce dalla lavorazione di foglie e fiori freschi della Artemisia absinthium L., conosciuta anche come assenzio maggiore. La loro raccolta avviene all’inizio della fioritura, quando l’Artemisia è nel pieno della sua vitalità, da piante che crescono spontanee lungo le coste rocciose, o su terreni aridi e soleggiati. Le parti fresche macerano poi in una miscela di acqua e alcool vegetale, secondo i principi della tradizione erboristica.
L’assenzio è una delle piante più antiche usate in erboristeria. Nella tradizione popolare si usava per stimolare l’appetito e favorire il benessere digestivo.
La tintura madre di assenzio ha un sapore amaro e persistente, che rispecchia fino in fondo quello della pianta da cui nasce.
Il suo nome deriva dal greco apsinthion, che significa “privo di dolcezza”, in riferimento al suo gusto amaro e inconfondibile. E la sua storia ha attraversato secoli: a partire dal 1600 a.C, in Egitto, dove era apprezzato per le sue proprietà digestive, fino a diventare il protagonista degli ultimi anni dell’Ottocento, grazie al suo distillato più famoso: la Fée Verte (la “Fata Verde”), nettare di artisti e poeti.